11/11/2007

LETTERA DI LUCIANA LITTIZZETTO

LETTERA DI LUCIANA LITTIZZETTO AD ANDREA BIAVARDI, DIRETTORE DEL MENSILE 'FOR MEN '.

 Lo confesso.
 
 Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile 'For men magazine'.
 
 Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto 'figo da spogliatoio')?

 Almeno quattro i titoli memorabili:

 'Falle dire basta stanotte!'
 'Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali'
'Trucchi: mangi il doppio diventi la metà '
 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'.
 
 
 Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire 'BASTA' a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.
 
 La vostra difficoltà sta nel farle dire 'ANCORA!', al limite.
 Ci pensi su, per il prossimo numero.
 
 Riguardo allo slogan 'Ricco entro Pasqua'
 beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.

 Alla promessa 'Mangi il doppio e diventi la metà ', invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa.
 Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.
 
 
 Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'.
 Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare.
 
 In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
 
 Ma questo è solo l'inizio.
 
 Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno!
 
 
 A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su 'come slacciarle il reggiseno' che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...).
 
 A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : 'se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!'.
 
 Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.
 
 
 A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: 'Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie'.
 Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo.
 Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo?
 Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino.
 Parlo della donna in quei giorni lì.
 
 Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
 
 
 E infine, l'apoteosi vera e propria: il test 'sei uno stallone o una schiappa?'.
 Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:
 
 'Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?'
 'Un sacco di volte! Alla casa di riposo 'Domus Mariae'.
 O 'Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?'
 
 Sì certo, da una rappresentante della Folletto .
 
 Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
 
 Mica lo so' chi sta peggio!!
 

09:45 Scritto da: ics.ipsilon in blog life | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

28/09/2007

Il sapore delle lacrime

Nella vita di tutti noi, senz'altro abbiamo saggiato il sapore delle lacrime.

Vi sono lacrime e lacrime, lacrime di gioia e lacrime di dolore, per essere ancora più specifici, le lacrime di dolore si suddividono in due categorie, dolore fisico e dolore morale 

Le mie prime lacrime di dolore, le ho versate alla morte di mio padre, allora avevo diciasette anni.

Nel mio cuore ho sempre portato il vuoto  della sua precoce  scomparsa, un vuoto poi colmato da mio marito.

Quando penso a mio padre sorrido, perchè era il papà più buono del mondo, l'importanza di sentirsi amate e coccolate con infinita dolcezza. La sua severità ( era molto all'antica ) non mi spaventava più di tanto, io obbedivo e basta, perchè l'amore supera ogni ostacolo e sicuramente  tutti i suoi divieti erano a fin di bene. Da genitore oggi , posso dargli solo  che ragione.

Che mestiere difficile essere genitori oggi.

Sì proprio oggi, perchè l'avvento di varie tecnologie, ha sradicato completamente i valori , che un tempo erano il traino  per un percorso di vita sano e costruttivo. Cominciamo pure col dire che il falso stile  di vita che ci propinano i mass media delude ampiamente , per chi come me e come tanti altri  amano  la semplicità , il sapore vero delle cose.

Ritorniamo alle nostre lacrime,  dopo le mie prime lacrime di dolore, ho pure pianto di gioia, ebbene sì, alla nascita del mio Matteo, lacrime vere, la cosa più bella che mi sia capitata. Ma non solo per lui ho pianto di gioia , anche per la mia giovane anima ribelle  di casa, (mia figlia), il mio bellissimo fiore.

Diciamo pure che sono di lacrima facile  e mi commuovo facilmente,quando si tratta di gioie  per quanto riguarda il dolore, piango in silenzio , in primis  nel mio cuore, amo poco le esibizioni, specialmente pubbliche, il dolore così pure le lacrime, sono una cosa talmente intima , che è come mettersi a nudo anima e corpo . A volte mi ritrovo con le lacrime che solcano le mie guance , lacrime calde , lacrime vere , per un dolore mai sopito . Cerco di farlo nella mia solitudine, anche se a volte al cuor non si comanda.Non so quanto sia producente piangere, senz’altro liberatorio , spesse volte vien detto che è umano piangere, io personalmente amo poco vedere piangere, è per me motivo di disagio , e si rischia di essere banali anche solo nel pensare di  dire qualcosa .

Concludo, vorrei un mondo con solo lacrime di gioia, sarà mai possibile ????

14/09/2007

Un ragazzo speciale

Quel tempo guaritore, così declamato e così bramato ,forse da chi dolore vero  non ne ha mai provato; per chi  trovasi come noi , in questa  triste realtà,  non dà buoni frutti.

E' solo una mera illusione, direi piuttosto il contrario, più tempo passa, e più il ricordo si fa struggente e più il dolore ci annienta.

Come un fallimento di tutta una vita.

Manca tutto di Matteo , mancano i suoi sorrisi , mancano i suoi silenzi ,mancano i suoi sguardi .

Una  delle immagini più belle  che ho di Matteo è lui seduto al tavolino , ormai grande,col suo  notebook ( il suo ultimo regalo ) concentrato nel suo gioco preferito .Questa immagine mi rimbalza sempre in testa, perchè quel giorno senza dirlo a lui, pensai fra di me,come è bello il mio Matteo.

Il mio Matteo era cresciuto, era un uomo. Per me mamma sempre il mio bimbo.

Matteo non era solo bello , era anche molto intelligente, con ottimi risultati scolastici, era sempre stato il primo della classe , Dio gli aveva dato veramente tutto.Ma non bastano queste due cose, per far di un  ragazzo , un ragazzo speciale.

Aveva anche un bel  carattere, accomodante, obbediente,sensibile ma soprattutto era un buono. 

Sarà una teoria, saranno fantasie, ma chi ci lasciano, sono sempre i migliori.

E questa cosa mi fa arrabbiare moltissimo.

Ho sempre sostenuto, che Matteo, fosse il figlio ideale, ancor  prima che succedesse quel tragico evento che ha cambiato radicalmente la nostra vita.

 

E’ difficile per la gente comune, , accettare la morte a 16 anni, ancor più  difficile per gli amici accettare la morte di un amico , è inaccettabile per una madre ed un padre accettare la morte del proprio figlio , tanto più se era un ragazzo speciale.

 

Matteo mi manchi .

Mamma