20/03/2007

Giovedì 22 febbraio

Il nostro viaggio è quasi giunto al termine, oggi giovedì 22 , ci aspetta una giornata rilassante da trascorrere in capitale Ougadougou.
Il primo appuntamento è dalle suore di Tampouy , dove incontreremo i bambini adottati a distanza, io incontrerò Kevin il bambino adottato dai miei cognati, che proviene da Pouytenga, un villaggio ad un paio d'ore dalla capitale.
Da premettere che anche  noi  abbiamo un adottando a distanza, in Eritrea precisamente, ormai 14 enne la nostra ragazza e in procinto di sposarsi , per lei le  scelte sono due, o il campo militare ( anche per le donne ), oppure il matrimonio, la madre ha optato per il matrimonio.
Per Kevin avevo un sacco di regali, preparati precedentemente dai loro genitori adottivi a distanza, il regalo che più ha fatto sorridere Kevin è stato il completino del Milan ,maglietta e pantaloncino , che ha indossato subito.
 L'impatto iniziale non è stato tanto semplice , Kevin era molto serio , un po' la sua timidezza    mischiata alla stanchezza , data  la levataccia e  un po'  la lingua, lui parla morè , solo poche parole di francese , e noi un francese italianizzato che faceva pena .
Beh , superati gli ostacoli  siamo riusciti anche a far salutare , tutti i suoi parenti in Italia , che poi sono i miei cognati, con un bel ciao ciascuno .
Dopo questa lieta  mattinata trascorsa coi bambini, ci aspettava un pomeriggio pensavamo altrettanto lieto, ma  ben presto  ci siamo ricreduti .
La visita era ad una cava di pietra, io posso descrivere tutto  nei minimi particolari , ma solo vedendo  di persona  questo luogo  ci si può rendere conto  della infinita  miseria .
I nostri cinque sensi percepivano appieno la tragedia umana che si stava  consumando .
Qua si è toccato il fondo davvero!!!
Innanzitutto il paesaggio che ci si parava davanti  sembrava lunare , un anello gigantesco scavato nella terra  o meglio nella pietra ( granitica ) colore predominante grigio , un odore acre e tanta polvere che pizzicava le narici , il sole  molto alto e caldo ,  sfiora i 42 ° oggi, in aprile  tocca punte di oltre 50 °.
Una prima impressione che possa descrivervi meglio questa cava :" INFERNO", scegliete pure voi un girone, a questo punto uno vale l'altro.
Moltissime persone  per guadagnare un paio di euro , lavorano in questo inferno , soprattutto donne e bambini .
Il lavoro  svolge in questa maniera ,  viene dato fuoco a dei grossi pneumatici  ( da qui l'odore acre ) che vengono poi ricoperti dalla terra , affinchè possano riscaldare la pietra  che verrà poi spaccata meglio in grosse lastre , queste lastre  vengono portate  dalle donne ,( sulla testa ) nei vari punti dislocati all'interno della cava , di scalpellatori/trici,( moltissimi  bambini fra loro ) dove viene frantumata in varie pezzature ( da qui quella polvere  fine ) per essere poi trasportata dai vari acquirenti , all'ingresso della cava. Ha poca importanza dire  che molti di questi lavoratori  provengono dal Mali e dal Togo, sempre di essere umani si tratta.
Il pensiero costante di questi lavoratori  mi ha accompagnato  e mi accompagna  , lenendo il mio grande dolore .
Il nostro giro prosegue, verso la perferia di Ouga, dove un comitato di festa ci ha accolto, per ringraziarci di aver istituito la banca del microcredito , che darà possibilità a molte di loro di intraprendere una  attività privata .
Rientro alla nostra foresteria, la sera si prospettava ricca e intensa di avvenimenti ,  infatti questa sera verrà conferito una onorificenza  al nostro movimento da parte dello stato del Burkina Faso , esattamente O.N.G., per tutti i suoi progetti  realizzati.
Per l'occasione era stato apparecchiato  all'aperto , un ricco buffet era stato preparato  per allietare i tutto.
Sfiniti per le intense emozioni  e per la lunga giornata siamo andati  a dormire .

 


 


17/03/2007

Questioni geografiche












Il successo e la felicità di una persona, da cosa da è dato ? dalla bellezza forse????dalla ricchezza ???? Guardate questa bellissima ragazza,vive a Gorom Gorom , un villaggio che confina col deserto del Sahel ,eppure avrebbe tutte le doti necessarie per diventare , nel mondo occidentale una star,questo le è stato negato.Anche qua la latitudine fa la sua differenza.

11/03/2007

Mercoledì 21 febbraio 2007

In su e giù dall'Africa, come passeggiando fra gli orti,la cosa buffa di questo viaggio,è che durante i vari spostamenti, nessuno si pronunciava sulle ore  di viaggio  che avremmo dovuto affrontare.
Risposte vaghe del tipo, un paio d'ore che poi erano sempre di più , ovviamente.
Non per lamentarsi  , ma solo per prendere coscienza , di cosa ci sarebbe aspettato,a dire il vero   dopo 2000 km  sulle spalle di piste , strade sconnesse  e trafficate da animali , ci sarebbe di che lamentarsi, ma noi non lo faremo.
Oggi andremo a Leò , città ( chiamiamola così ) a sul del Burkina-Faso , che confina con il Ghana .
Il programma  è di visitare altri progetti realizzati in loco e in fase di realizzazione , e che sono : ospedale  con dispensario  , durante le spiegazioni  della suora , ho scoperto che l'attrezzatura della struttura sanitaria apparteneva alla mia vecchia usl, che aveva smantellato il vecchio ospedale ,esattamente la maternità ,un turbinio di emozioni , perché in uno di quei lettini , che anche ad occhio riconoscevo , ho visto nascere  il mio Matteo .
Ma l'emozione più grande è stata la coincidenza di questo fatto, che mi ha dato da pensare non poco.
Il mio Matteo in mezzo  a queste persone , il letto dove era nato , la scelta di costruire  il pozzo, affinché rimanesse  vivo , in altre forme....
La  scuola, in fase di  costruzione , accoglierà diversi bambini  e poco lontano le casette unifamiliari per gli insegnanti che si insedieranno con le loro famiglie . Mi ha  stupito non poco , l'organizzazione di queste villette , ossia, bagni e cucina  un distaccamento a parte , come  vuole l'edilizia africana ? a questa domanda non ho avuto risposta.
Del  nuovo convento per quelle deliziose suorine ,  abbiamo visto le fondamenta , spero che quando ritornerò in questa terra che scalda non solo le  ossa ,ma soprattutto il cuore , di vedere  ultimato il  tutto.
 Fa piacere vedere che i soldi dati per  le adozioni  a distanza , eh si, perché parte dei soldi di queste adozioni vanno per i vari progetti , sono andati a buon fine, con realizzazioni come queste , e  non si sono dispersi per  la via. Ovviamente vi è anche il contributo di questo o di quell'ente.
A forza di chiacchiere , si era fatto tardi, era l'ora del pranzo, passata da un bel po'.
Le suore in questa occasione ci hanno portato al loro convento , ci hanno sfamato , dandoci riso , e pesce( captain )  , essendo oggi il mercoledì delle ceneri.
È stato un pranzo piacevole, all'insegna della gioia, che queste suore sanno trasmetterti.
Il viaggio di ritorno è stato meno pesante dell'andata, al nostro arrivo  ad attenderci c'era Saydou . Ma di  lui vi parlerò in altra occasione.