26/01/2008

Si nasce freccia per diventare arco

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podcast
E una donna
che teneva un bambino al seno disse:
“Parlaci dei figli”.
Ed egli disse:

 

I vostri figli non sono vostri figli.
Sono figli e figlie del desiderio ardente
che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono per mezzo di voi,
ma non da voi.
E benché siano con voi,
non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore
ma non i vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete dar alloggio ai loro corpi,
ma non alle loro anime,
poiché le anime
dimorano nella casa del domani,
che voi non potete visitare
nemmeno nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere come loro:
non cercate però di renderli come voi.
La vita, infatti, non torna indietro
né indugia sul passato.

Voi siete gli archi
dai quali i vostri figli
come frecce viventi son lanciati.
L’arciere vede il bersaglio
sul sentiero dell’infinito
e vi piega con la sua potenza
perché le sue frecce
volino veloci e lontane.
Lasciatevi piegare con gioia
dalla mano dell’Arciere;
poiché come egli ama la freccia che vola
così ama pure l’arco che è ben saldo”.

Khalil Gibran

08/06/2007

SE MI AMI NON PIANGERE

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto.Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!

Sant’Agostino

30/01/2007

Da una vita sacrificata..

dieci cento mille e mille vite salvate. La tua morte non è stata inutile, grazie a te tante persone ancora , potranno sorridere e piangere ,amare e odiare ,ma soprattutto potranno ancora vivere. La donazione dei tuoi organi porterà a diverse persone la gioia e la speranza, forse di una vita migliore. In questo momento non sono la persona più adatta per declamare la vita, vedo un futuro senza speranza, senza felicità, vivo il presente e basta , i miei sogni ed i tuoi , sono stati spazzati via in una sera d’inverno. Godo del passato , del mio e del tuo, delle piccole e grandi gioie quotidiane che mi hai dato, nella tua breve vita. Potrei parlare di te all'infinito, per l'intensità dei tuoi 17 anni ,vissuti come fossero 100 e che ci hai voluto lasciare. La tua vita è stata una corsa, forse contro il tempo? avevi fretta di andartene, e quindi dovevi fare tutto alla svelta, apprendevi in modo straordinario , e qualunque strada da te intrapresa sbocciava fra le tue mani , fra le tue labbra e fra i tuoi piedi. Ora più che mai credo nel destino che ognuno di noi ha già scritto fin dalla nascita. Ritornando alle tante vite salvate, e da salvare, il 15 febbraio prossimo, partiremo io tuo padre e tua sorella,e i nostri più cari amici ,per quella terra povera e aspra , dove la sopravvivenza è terribile , tuttavia ricca di sentimenti, l'Africa. Quell’Africa che ti scuote nel tuo più profondo animo , quell’Africa che sa entrare nel cuore delle persone , anche quelle che sostengono di essere insensibili. Cercheremo di portare un sorriso e la nostra solidarietà, il nostro piccolo contributo e di moltissime persone , nato dalla tua tragica scomparsa. Ogni lacrima versata , di chi ti ha voluto bene, si trasformerà in acqua ,tramite un pozzo che inaugureremo a breve e che porterà il tuo soprannome “occhi cinguettanti” e altri progetti in via di definizione, il sogno di tuo padre sarebbe costruire una scuola. Io credo che ci riuscirà! Sai quante volte mi sono opposta ai viaggi di tuo padre; il quale ne è rimasto affascinato,e che mi voleva coinvolgere , non per disinteresse ma per la paura di soffrire , nel vedere le cose che spesso i media ci propongono. Cosa mi aspetterà ora laggiù ?? Tornerò col cuore gonfio o leggero ? lenirà o accentuerà questo mio dolore ? Ho dovuto far violenza per prendere questa decisione e decidere di partire, spero di poter trarne beneficio , ma soprattutto spero di migliorarmi come persona e rendermi utile e poter alleviare la sofferenza altrui. Non voglio ergermi a benefattrice del mondo o qualsivoglia altro titolo, rimango sempre me stessa con i miei difetti , tanti e i miei pregi pochi. Il prezzo pagato è stato tanto. Tua madre ,con te sempre nel cuore e nella mente .

16:04 Scritto da: ics.ipsilon in Viaggi | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook